Le imperdonabili attività

Il gruppo ha per obiettivo quello di allargare la base sociale del mondo artistico e letterario con una prospettiva, una struttura e un linguaggio differenti rispetto all’omologazione culturale e artistica del nostro Paese.

C’è, nella nostra iniziativa, un’urgenza che possiamo articolare in questa maniera: non vogliamo che la produzione di storie, proprio perché condiziona e influenza l’immaginario, sia nelle mani di pochi privilegiati: perché se intendi costruire una carriera devi investire tempo (per studiare, per apprendere gli strumenti del mestiere, per frequentare fiere, festival, riviste, insomma per conoscere e per farti conoscere nell’ambiente della specie letteraria protetta) che non potrà mai essere remunerato. Se ne deduce che chi scrive ha per lo più le spalle coperte; ha una rete di salvataggio, per destino, che gli permette di dedicare tempo in perdita. […] Ma se la produzione artistica e letteraria è monopolio di una precisa classe sociale, quanto ne emerge è e sarà sempre espressione di quella classe e basta. La prima cosa da fare, dunque, è rompere il monopolio di classe dell’immaginario e allargare la rappresentanza: per testimoniare la visione del mondo di chi lavora e si sbatte ogni giorno, di chi è padre e madre, di chi è emigrato all’estero, di chi ha un’esperienza diretta del mondo in cui oggi viviamo.
Dal manifesto letterario degli Imperdonabili

Il primo strumento proposto dagli Imperdonabili per realizzare i propri obiettivi è un vero e proprio decalogo letterario, che fa seguito al documento programmatico pubblicato nel dicembre del 2019 e precede il lancio del concorso “anonima racconti” (febbraio 2020) e “anonima poesie” (marzo 2020).

Per seguire da vicino le attività e dare il proprio contributo di idee è possibile iscriversi all’imperdonabile gruppo nazionale Facebook, sui gruppi regionali e sulla pagina ufficiale.

Daremo aggiornamenti, in corso d’opera, sulle altre iniziative in cantiere.